Mediazione Internazionale

MEDIAZIONE INTERNAZIONALE

I Metodi alternativi di risoluzione delle controversie, anche detti ADR (dall’acronimo inglese di Alternative Dispute Resolution), sono una serie di tecniche e procedimenti di risoluzione di controversie di tipo legale attinenti a diritti disponibili, alternative rispetto al giudizio amministrato dagli organi giurisdizionali pubblici.

Con la globalizzazione e la diffusione di fenomeni quali la delocalizzazione, il ricorso alla Mediazione Internazionale soprattutto nell’ambito del contenzioso commerciale, ha vissuto un forte incremento, rispetto al ricorso alla giustizia ordinaria, in quanto si ritiene che abbia il vantaggio di permettere una veloce ed efficace risoluzione dei conflitti insorti, con costi inferiori e maggiore riservatezza.

Grazie al supporto di Legali esperti in diritto Internazionale, Metaconciliazione propone a tutte quelle parti coinvolte in contenziosi internazionali servizi di risoluzione rapidi ed efficaci che minimizzino i costi del contenzioso salvaguardando le relazioni.

CODICE EUROPEO DI CONDOTTA PER MEDIATORI  

ART. 1: COMPETENZA, NOMINA E ONORARI DEI MEDIATORI NONCHE’ PROMOZIONE DEI LORO SERVIZI

1 COMPETENZA I mediatori devono essere competenti e conoscere a fondo il procedimento di mediazione. Elementi rilevanti comprendono una formazione adeguata e un continuo aggiornamento della propria istruzione e pratica nelle capacità di mediazione, avuto prima

2 NOMINA Il mediatore deve consultarsi con le parti riguardo alle date in cui la mediazione potrà aver luogo. Prima di accettare l’incarico, il mediatore deve verificare di essere dotato della preparazione e competenza necessaria a condurre la mediazione del caso proposto e, su richiesta, dovrà fornire alle parti informazioni in merito.

3 ONORARI Ove non sia stato già previsto, il mediatore deve sempre fornire alle parti informazioni complete sulle modalità di remunerazione che intende applicare. Il mediatore non dovrà accettare una mediazione prima che le condizioni della propria remunerazione siano state approvate da tutte le parti interessate.

4 PROMOZIONE DEI SERVIZI DEL MEDIATORE I mediatori possono promuovere la propria attività, purché in modo professionale, veritiero e dignitoso.

ART.  2: INDIPENDENZA E IMPARZIALITA’

2.1 INDIPENDENZA Qualora esistano circostanze che possano (o possano sembrare) intaccare l’indipendenza del mediatore o determinare un conflitto di interessi, il mediatore deve informare le parti prima di agire o di proseguire la propria opera. Le suddette circostanze includono:

-Qualsiasi relazione di tipo personale o professionale con una delle parti;

-Qualsiasi interesse di tipo economico o di altro genere, diretto o indiretto, in relazione all’esito della mediazione;

-Il fatto che il mediatore, o un membro della sua organizzazione, abbia agito in qualità diversa da quella di mediatore per una o più parti.

In tali casi il mediatore può accettare l’incarico o proseguire la mediazione solo se sia certo di poter condurre la mediazione con piena indipendenza, assicurando piena imparzialità, e con il consenso espresso delle parti. Il dovere di informazione costituisce un obbligo che persiste per tutta la durata del procedimento.

2.2  IMPARZIALITA’ Il mediatore deve in ogni momento agire nei confronti delle parti in modo imparziale, cercando altresì di apparire come tale, e deve impegnarsi ad assistere equamente tutte le parti nel procedimento di mediazione.

ART.  3  L’ACCORDO, IL PROCEDIMENTO E LA RISOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA  

3.1  PROCEDURA Il mediatore deve sincerarsi che le parti coinvolte nella mediazione comprendono le caratteristiche del procedimento di mediazione e il ruolo del mediatore e delle parti nell’ambito dello stesso. Il mediatore deve, in particolare, fare in modo che prima dell’avvio della mediazione le parti abbiano compreso ed espressamente accertato i termini e le condizioni dell’accordo di mediazione, incluse le disposizioni applicabili in tema di obblighi di riservatezza in capo al mediatore e alle parti. Su richiesta delle parti, l’accordo di mediazione può essere redatto per iscritto. Il mediatore deve condurre il procedimento in modo appropriato, tenendo conto delle circostanze del caso, inclusi possibili squilibri nei rapporti di forza, eventuali desideri espressi dalle parti e particolari disposizioni normative, nonché l’esigenza di una rapida risoluzione della controversia. Le parti possono concordare con il mediatore il modo in cui la mediazione dovrà essere condotta, con riferimento a un insieme di regole o altrimenti se lo reputa opportuno, il mediatore può ascoltare le parti separatamente.

3.2  CORRETTEZZA DEL PROCEDIMENTO Il mediatore deve assicurarsi che tutte le parti possano intervenire adeguatamente nel procedimento. Il mediatore deve informare le parti, e può porre fine alla mediazione, nel caso in cui:

-Sia raggiunto un accordo che al mediatore appaia non azionabile o illegale, avuto riguardo alle circostanze del caso e alla competenza del mediatore per raggiungere tale valutazione

-Il mediatore concluda che la prosecuzione della mediazione difficilmente condurrà a una risoluzione della controversia.

3.3 FINE DEL PROCEDIMENTO Il mediatore deve adottare tutte le misure appropriate affinché l’eventuale accordo raggiunto tra le parti si fondi su un consenso informato e tutte le parti ne comprendano i termini. Le parti possono ritirarsi dalla mediazione in qualsiasi momento senza fornire alcuna giustificazione. Il mediatore deve, su richiesta delle parti e nei limiti della propria competenza, informare le parti delle modalità in cui le stesse possono formalizzare l’accordo e delle possibilità di rendere l’accordo esecutivo.

ART.  4  RISERVATEZZA

Il mediatore deve mantenere la riservatezza su tutte le informazioni derivanti dalla mediazione o relative ad essa, compresa la circostanza che la mediazione è in corso o si è rivolta, ad eccezione dei casi in cui sia obbligato dalla legge o da ragioni di ordine pubblico. Qualsiasi informazione riservata comunicata al mediatore da una delle parti non dovrà essere rivelata all’altra parte senza il consenso della parte o a meno che ciò sia imposto dalla legge.

 

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