Arbitrato

Cos’è l’Arbitrato

La parola “arbitrato” spesso viene legata a procedimenti giudiziari specialistici, particolarmente complessi e costosi, in cui le parti sono grandi aziende, che non vogliono affidare le proprie controversie alla giurisdizione locale. È una pratica spesso diffusa, ma non è corretta. In verità l’arbitrato è uno strumento adatto a risolvere qualsiasi tipo di controversia, grazie a tempi di procedura rapidissimi e a regole e tariffe prefissate. Tempi rapidi e costi contenuti, uniti al tentativo di conciliazione gratuito e alla specializzazione degli Arbitri, non solo rendono l’Arbitrato lo strumento d’elezione per risolvere tutte le controversie fra aziende grandi o piccole, di valore elevato o modesto, ma ne fanno anche lo strumento più efficace in materia condominiale, nelle locazioni, nelle compravendite immobiliari, nelle controversie statutarie e, in generale, per tutte le liti su diritti disponibili.

Definizione: L’arbitrato (dal latino arbitratus, cioè giudizio) è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie (cioè senza ricorso ad un procedimento giudiziario), che consiste nell’affidamento a uno o più soggetti terzi (gli arbitri) dell’incarico di risolvere una controversia, mediante una decisione (il lodo) che sarà vincolante per le parti e suscettibile di essere eseguita, anche in via forzata.

Pro e Contro dell’Arbitrato:

Vantaggi

1:

Le parti possono scegliere il loro giudice (ossia l’arbitro o gli arbitri); facoltà che si dimostra particolarmente utile quando per la decisione della controversia devono essere risolte questioni di particolare complessità, sia giuridiche che tecniche

2:

le parti possono pure scegliere la lingua del procedimento arbitrale

3:

il procedimento arbitrale si conclude spesso in tempi più rapidi rispetto a quelli di un procedimento pendente avanti il giudice statale

4:

il procedimento arbitrale e il lodo generalmente non sono pubblici e anzi sono confidenziali

5:

in molti ordinamenti, i mezzi di impugnazione avverso i lodi sono limitati, il che li rende tendenzialmente più stabili rispetto a una decisione di un giudice statale

6:

in virtù delle disposizioni della Convenzione di New York del 1958, è generalmente più facile eseguire all’estero un lodo che non una sentenza pronunziata da un giudice statale

Svantaggi

1:

in diversi ordinamenti, l’arbitrato è più costoso rispetto al ricorso ai giudici statali

2:

gli arbitri generalmente non possono eseguire misure cautelari pronunciate nei confronti delle parti

3:

anche il lodo non costituisce immediatamente titolo esecutivo, essendo soggetto a un procedimento di controllo da parte del giudice statale (cosiddetta exequatur)

4:

le limitazioni all’impugnazione dei lodi comportano che una eventuale decisione erronea non può essere facilmente riformata

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