Chi è il Mediatore?

È opportuna una riflessione citando l’art. 1754 codice civile “ Mediatore” che così recita: “ È mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza”.

Da questa lettura emerge in modo inconfutabile la figura giuridica del mediatore, è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, in difetto di qualsiasi vincolo di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza rispetto alle medesime.

Il dettato civilistico, come si legge nel Capo XI “Della Mediazione” non fornisce la definizione dell’istituto della mediazione, bensì la figura giuridica del mediatore. Pertanto, questa figura si colloca nel mezzo, in posizione di equidistanza rispetto alle parti, limitandosi a farle entrare in contatto e ad agevolare la conclusione dell’accordo negoziale.

I requisiti del Mediatore

Da questa analisi, si evince che il mediatore è un professionista con requisiti di onorabilità, competenza, terzietà e imparzialità che, individualmente o collegialmente, svolge la mediazione rimanendo privo, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo.

Dove può operare?

I mediatori possono operare esclusivamente presso gli Organismi di mediazione, essi devono frequentare un percorso formativo ad hoc tenuto da formatori accreditati, inseriti nell’elenco dei soggetti ed enti abilitati a tenere corsi di formazione per i mediatori istituito presso il Ministero della Giustizia.

Lascia un commento